Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

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Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da thebard il Sab Set 10, 2011 12:32 pm

Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo, a mio parere, dovrebbe essere meglio interpretato. Molti di noi giocatori si fanno un vanto di anteporre l'interpretazione alla ricerca di abilità potenti, oggetti magici, cose che procurino la supremazia ai nostri personaggi. Il combattimento è anch'esso parte integrante del gioco, e nelle ambientazioni fantasy è una parte importante, a volte preminente oserei dire. Questa riflessione che vorrei condividere non è nata solo dall'esperienza di Imago, bensì da tutti i live a cui ho partecipato; pure Imago non è diversa dagli altri su questo punto, perchè diciamocelo: noi giocatori abbiamo fatto molte esperienze diverse, e ci portiamo dietro il nostro stile di gioco, ovunque andiamo.

Pensiamo dunque ad un combattimento: come dovrebbe essere?
Per me il combattimento dovrebbe essere Spettacolo.

Volete un esempio? L'ingaggio.

Quando si ingaggia un nemico, generalmente un png, si cerca sempre di essere in vantaggio numerico, e si genera una gran confusione. Come tante api attorno a un fiore, 4-5 pg cercano di colpire un png, portando colpi veloci. Da questo tipo di situazioni a volte può originarsi anche un piccolo incidente, un danno fisico. Dal punto di vista che sto esaminando, l'aspetto estetico, è anch'esso fallimentare. Ricorda molto le scene che potreste vedere in un gioco on-line, dove un party si accanisce sui png per ottenere il bottino, e lo schermo è invaso da scie dei colpi, colori e luci degli effetti speciali e magie. Caos, inverosimile tra l'altro.

Questa cattiva prassi necessariamente fa sì che i png debbano essere mediamente più grossi per svolgere il loro compito (costituire una prova fisica, un opponent valido, un antagonista).

Altro esempio: duello tra due pg. Due pg vogliono combattere? Ottimo.
Il problema è che nel farlo questi cercano irrimediabilmente di finire il combattimento il prima possibile. Ora, è inverosimile che due armati in piastre riescano a finirsi in pochi colpi: il combattimento può andare avanti alla lunga. Se però si cerca di colpirsi troppo velocemente, senza dare scampo all'altro, la cosa finisce prima (magari anche se aiutati da una pozione o qualcosa di simile).

Non intendo sindacare sulla scelta del personaggio (uso una magia, uso una pozione, mi nascondo e attacco di lato) perchè quella può essere coerente col pg stesso.

Ciò che non mi piace, che smorza l'entusiasmo, fa scadere il livello qualitativo del gioco, è secondo me la smania che probabilmente deriva dalla paura di perdere il pg.

Esempio: Se io penso che un guerriero, ad esempio un cavaliere fasgaleano, sia un buon combattente, quando egli affronta un nemico, non mi metterò in mezzo. Fosse anche un mostro o png, andare combatterlo in 3-4 persone significherebbe sminuire la fiducia nel combattente ingaggiato.

Chiaramente i casi sono differenti, e c'è pieno rispetto delle peculiarità dei pg: se un mostro attacca un gruppo di fucilieri nimesiani, e questi sparano all'unisono su di esso, tanto di cappello.

Lasciando da parte i particolarismo ambientativi, una cosa comune a molti è secondo me:

1- colpi portati troppo veloci. magari non vengono considerati TAPPING, ma con una spada di ferro non colpireste così veloci.
2- "fagocitiamo i png" 10 vs 2

Uno potrà anche obiettare: ma i png sono grossi, come si fa a tirarli giu' da solo?
E' un cane che si morde la coda. "Sono i png troppo coriacei e quindi noi ci adattiamo, o sono i pg che attaccano in troppi -> e quindi i master devono pompare i png?"


Con queste riflessioni non intendo aprire un problema o una questione riguardo all'associazione, è qualcosa che permea l'intero GRV credo (o per lo meno tutte le realtà in cui ho giocato).

Tuttavia vi lascio con un invito, master e giocatori egualmente: quando combattiamo, cerchiamo di immaginarci la scena di un libro, il duello tra due cavalieri, un agguato di briganti, un combattimento storico.

Penso che molti di noi sarebbero contenti di perdere il PG pur di farlo al termine del più bel combattimento di tutti i secoli!
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da muriel il Sab Set 10, 2011 12:40 pm

io ho sempre ammirato un master a novalis che usava la spada a due mani come se pesasse realmente come un'arma a due mani...caricava il colpo e colpiva lentamente, e il combattimento era molto realistico.

sono d'accordo, un suggerimento utile è pensare che l'arma che si sta impugnando sia vera, con il peso reale di un'arma vera.
e che quindi i colpi vadano pesati...ci aiuterebbe di sicuro e noi master/mostri torneremmo a casa con meno lividi Razz

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da IlProfeta il Sab Set 10, 2011 12:53 pm

Sono d'accordissimo sul discorso del simulare il peso delle armi e vorrei citare una persona che fa proprio così che è il Venerabile, che carica il colpo tantissimo e nel lungo arco smorza sempe più l'arma fino ad arrivare a colpire molto leggero (al contrario allo scorso evento ho visto mostri armati di lancia a due mani caricare di neanche 40° e colpire come se avessero un pugnale).

Non concordo per nulla però sull'ideale del discorso di angelo, che mi sembra quasi voler portare nel grv il modo di combattere della rievocazione, il che a mio avviso non è fattibile, perchè personalmente ritengo rievocazione= combattimenti finti con armi vere, grv= combattimenti veri con armi finte.
Il discorso del combattimento epico è bello all'apparenza ma mi sembra meno "realistico" (mi si passi il termine) di un combattimento fatto per "vincere", perchè trovo più razionale che la maggior parte pg preferisca continuare a vivere piuttosto che morire in un duello epico (si parla di "paura di perdere il pg" ma io sottolinerei invece il fatto che le persone che interpretiamo desiderano continuare a vivere, perlomeno io la gioco così).
Ovviamente (è quasi inutile dirlo) ci saranno le eccezioni del caso in base alla psicologia del personaggio, ma non vedo nulla di male nel gruppo che si compatta per abbattere il nemico il prima possibile, e, per stare nel discorso del realismo, non credo che nel medioevo quando si faceva avanti un guerriero in armatura gli armigeri che si trovava di fronte si mettessero in coda per farsi massacrare uno ad uno.

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da thebard il Sab Set 10, 2011 1:14 pm

Sono d'accordissimo sul mettere a punto strategie per salvarsi la pelle, il punto è che spesso e volentieri il nemico che ti si para davanti è, per i parametri mentali di molti guerrieri, "una cacchetta".

Per esempio uno zombie o una bestia, mediamente privo di addestramento alla guerra e male armato.

Riguardo al duello "epico", si tratta di combattere in maniera esteticamente più bella e avvincente, non in maniera più stupida o perdente (anzi, con più variazioni). Chiaramente ci vuole più attenzione e preparazione, e forse questo è un aspetto troppo ricercato..ma come ricerchiamo i costumi, il modo di parlare, il trucco, la fattura delle armi..perchè no?
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da muriel il Sab Set 10, 2011 1:24 pm

e noi di mostri amebe zombie che se ne vanno a zonzo ad una velocità di 2 km orari ne abbiamo fatti parecchi eh? Razz

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da IlProfeta il Sab Set 10, 2011 1:43 pm

Beh ma in quel caso il discorso a mio avviso va strettamente vincolato ai guerrieri, e anche lì va contemperato col carattere del pg, non può essere generalizzato.
Il guerriero vigliacco che fa il grosso ma si nasconde quando arriva l'attacco, il leggero armato di spada, il non-combattente che comunque sa usare il pugnale, sono tutte categorie che giustamente attaccano in massa e alle spalle.
Sta a mio avviso al pg che risponde ai canoni del "cavaliere cazzuto" gridare un bel "lasciatelo a me!".
Fermo restando che concordo sul non "lanciare" i colpi, e muoversi più lentamente per simulare il peso delle armi (cosa che in effetti spesso non accade, avendo bene in mente le batoste che ho preso, anche in testa, la volta che ho mostreggiato).

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da MANUEL il Sab Set 10, 2011 1:54 pm

Io sono per dedicarsi maggiormente sulla resa visiva del combattimento, essendo proselite della scuola del Venerabile.

Banalmente per i colpi basta porsi come abitudine un arco di circa 45 gradi per le armi ad una mani, e di 90 per le armi a due mani e ad asta.
Porre poi una maggiore attenzione al numero ed alla tipologia dei colpi ricevuti; Fermandosi magari un secondo o più a fare un attimo i conti od a chiedere delucidazioni su una chiamata subita se si hanno dubbi (era doppio o doppio-!Diretto ? ).
e tenere conto non solo dei meri PL ma anche dello stato del PG; Ad esempio poi banalmente abituarsi che quando ti rialzi dopo che ti hanno curato la prima volta da li in poi valgono solo i PF, dato che l'armatura è azzerata fino a fine scontro.

Concludo dicendo che comunque noi "giochiamo" dei combattimenti, non li "ricostruiamo", e le armi che usiamo non sono reali e non possono avere reazioni reali, e quindi il classico addestramento e tipologia di scontro che si fa nella ricostruzione storica non è applicabile. Penso che Paolo-Stuart visto la scuola d'arme che frequenta ne avrebbe da dire al riguardo.
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Aramyl il Sab Set 10, 2011 1:57 pm

Pensiamo dunque ad un combattimento: come dovrebbe essere?
Per me il combattimento dovrebbe essere Spettacolo.
Personalmente dissento su questa visione della cosa. Il combattimento è spettacolo se c'è qualcuno che ti sta a guardare e se, alla fine, sai tranquillamente che tornerai a casa. Altrimenti è una guerra, e in guerra conta vincere, non essere belli. Il personaggio, e sono d'accordo con tutta la seconda parte del post de IlProfeta, salvo eccezioni particolari, non ha certo intenzione di morire da bello quando può vivere da brutto.


Quando si ingaggia un nemico, generalmente un png, si cerca sempre di essere in vantaggio numerico, e si genera una gran confusione. Come tante api attorno a un fiore, 4-5 pg cercano di colpire un png, portando colpi veloci. Da questo tipo di situazioni a volte può originarsi anche un piccolo incidente, un danno fisico. Dal punto di vista che sto esaminando, l'aspetto estetico, è anch'esso fallimentare.
Il rapporto 5:1 tra pg e png è normale. Rispecchia, solitamente il rapporto mostri:pg-che-combattono. Non si può evitare a meno di avere davvero un parco mostri enorme o fare quest riservate solo a gruppi piccoli. Gli incidenti accadono, per la maggiore, solo se la gente tira troppo forte e senza cognizione. In casi come questi dev'essere lo staff (o il Venerabile What a Face ) a intervenire con durezza sui badilatori di professione.

Questa cattiva prassi necessariamente fa sì che i png debbano essere mediamente più grossi per svolgere il loro compito (costituire una prova fisica, un opponent valido, un antagonista).
Perché cattiva prassi? Se ci sono 4 zombi e 10 guerrieri, a meno che non siano 10 samurai icitora, è normale che i guerrieri cerchino la superiorità numerica. Non farlo è QUASI "giocare male il pg".


Il problema è che nel farlo questi cercano irrimediabilmente di finire il combattimento il prima possibile. Ora, è inverosimile che due armati in piastre riescano a finirsi in pochi colpi: il combattimento può andare avanti alla lunga.
Anche qui... è inverosimile DOVE? Nel nostro mondo di sicuro, ma nel mondo di Imago Mundi? In mondi dove un guerriero impara a tagliare in due un avversario o dove un geomante dell'acqua può lanciarti un sasso nella giuntura dell'armatura facendoti un male boia (gelo doppio diretto) non è assolutamente inverosimile che due piastrati si autoeliminino in breve tempo. Le regole "fisiche" dei mondi fantasy sono diverse da quelle del mondo reale, e non ha sempre senso fare raffronti.

1- colpi portati troppo veloci. magari non vengono considerati TAPPING, ma con una spada di ferro non colpireste così veloci.
2- "fagocitiamo i png" 10 vs 2
1. Il tapping va evitato. SACROSANTO.
2. E' normale, noi siamo in 10, loro sono in 2, tutti noi vogliamo divertirci e picchiare il mostro. Non è un cane che si morde la coda, è un normale combattimento in cui le parti in causa hanno diversi valori numerici e di potere. E non ce li vedo i guerrieri a dire "questo giro tocca a me, tu non combattere" o, peggio, ad affrontare i mostri uno alla volta (venendo magari falcidiati) come nei peggiori film in cui le guardie del cattivo muoiono malissimo contro l'eroe di turno attaccando rigorosamente a turni!

Tuttavia vi lascio con un invito, master e giocatori egualmente: quando combattiamo, cerchiamo di immaginarci la scena di un libro, il duello tra due cavalieri, un agguato di briganti, un combattimento storico.

Penso che molti di noi sarebbero contenti di perdere il PG pur di farlo al termine del più bel combattimento di tutti i secoli!
Non so, secondo me non serve immaginarsi scene "terze" se sei ben inserito all'interno dell'atmosfera del gioco. Semplicemente questo mondo ha determinate regole che lo governano, e quindi i personaggi si adattano.
Poi no. Io non sarei contento di perdere un PG dopo un bel combattimento. Sarei contento di perdere il PG dopo una bella giocata, di quelle che ti ricordi quando sei in ospizio ultranovantenne, oppure sì in un combattimento, ma in una situazione difficile, splendida e impossibile.

Faccio due esempi.
Qualche live fa in un'altra associazione io ed un'altra decina di personaggi abbiamo fatto, in un disperato (e fallito) tentativo di salvare il mondo, una missione suicida. Ci siamo trovati in un piccolissimo labirinto con i mostri più grossi che abbia mai visto. Lì dentro c'era l'inferno. Senza modestia, lì dentro eravamo la crema a livello di potenzialità dei personaggi. Ma c'era l'inferno. Non ci sono stati combattimenti BELLI, ma solo furiosi, senza regole e spesso e volentieri era guerriglia. Due-tre colpi e poi via, per difendersi contro un altro nemico. Non c'è stato il combattimento bello, ma se fossi morto lì avrei detto "SI. Era così che un pg come il mio doveva finire"
Invece cadere contro un mostro XY, anche dopo un bel duello, ma finire poi dimenticato e morire dissanguato beh, chiaramente è una morte che viene accettata, chiaramente ci si ride sopra e si fa il prossimo pg, tuttavia... che morte da stronzo!!!

lancia a due mani caricare di neanche 40° e colpire come se avessero un pugnale
Occhio che, se si vuole fare i realistici, la lancia è un'arma da PUNTA, non da botta come uno spadone. Di conseguenza va usata in maniera diversa e non si caricano i colpi come con lo spadone. Le tecniche di combattimento con la lancia, all'occidentale, serpentina e vera croce, non danno grandi possibilità di caricamento perché l'arma va affondata nell'avversario. Portate ai live, dove il colpo di punta non è giustamente permesso, vanno adattate ma, comunque, non è possibile caricare in maniera ampia come con lo spadone. L'alternativa è usare la lancia come un grosso c@ZZone a due mani. Orribile.

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Quello che dici è sacrosanto, Manuel, ma tenere conto dei colpi ricevuti e della quantità di PF/PA che si hanno non fa parte dell'estetica del combattimento, fa parte del regolamento. Quindi VA fatto a prescindere, chi non lo fa bara. Evil or Very Mad
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Il Camu il Sab Set 10, 2011 2:10 pm

Concordo in tutto e per tutto con quanto detto da Tiziano.
Ragionamento impeccabile.

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da IlProfeta il Sab Set 10, 2011 2:17 pm

Occhio che, se si vuole fare i realistici, la lancia è un'arma da PUNTA, non da botta come uno spadone. Di conseguenza va usata in maniera diversa e non si caricano i colpi come con lo spadone
Ma infatti non ci può essere realismo in un grv. La lancia è un'arma da punta ma nel grv vale anche il colpo che arriva col bastone (mentre nella realtà non farebbe quasi nulla), quindi la differenza tra lancia e spadone è quasi esclusivamente estetica nel meccanismo del grv, e andrebbero gestite allo stesso modo

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da GianMaria il Sab Set 10, 2011 2:54 pm

Posto che non esprimo la mia posizione personale in questa discussione perché si stanno confrontando idee diverse del GrV - ed entrambe hanno diritto di cittadinanza, indipendentemente dalla mia visione del combattimento - ci sono dei limiti che vanno sempre rispettati:
A) la sicurezza di chi riceve il colpo: noi (master) siamo i primi a prenderle, e quindi le "stecche" le sentiamo più degli altri.
B) il rispetto dell'equipaggiamento altrui, laddove la propria arma/armatura possa danneggiarlo.
C) la caratterizzazione del pg: è sensatissimo 10 soldati addestrati a lavorare assieme (o meno) carichino in contemporanea il mostro. Non ci trovo nulla di strano: le guerre si vincevano fino a 4 secoli fa sulla superiorità numerica (e sulla tattica, prima che la strategia).

Detto questo: come mi ha detto una persona saggia (il cui nome ometto perché non voglio che sembri piaggeria) parametrare i mostri rispetto ai pg non è facile. Il gioco sui PL dei mostri, sulle immunità, sulle riduzioni o simili deve sempre essere molto attento alla dinamica di gioco. Ad esempio: un mostro immune al danno Blam, Naturale, Argento, Fuoco, Gelo e Shock al momento non sbilancia tanto i combattimenti. Se fosse immune invece al solo Ciop, se ne risentirebbe molto perché di fatto si darebbe la possibilità solo ai geomanti (ed in misura minore zeloti ed invocatori) di atterrarlo.
Pure le immunità devono avere un senso, poi.

QUesto ragionamento serve a dire che naturalmente ci impegnamo a migliarare anche su questo punto. Se ci sono cose che non tornano, siete tutti invitati a chiedere spiegazioni, non ne abbiamo mai rifiutate (salvo non fossero domande tipo "Ma perché non mi approvi da BG che sono il figlio di Emetél?") né ne rifiuteremo a priori.

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Adhras il Sab Set 10, 2011 11:02 pm

Manuel Puccio ha scritto:Penso che Paolo-Stuart visto la scuola d'arme che frequenta ne avrebbe da dire al riguardo.

Sì grazie Manuel, infatti ho provato a non rispondere, ma non ho resistito. Ho lavorato finora e passerò il resto del sabato sera a scrivere Razz

Volevo rispondere sfatando un po' di miti riguardo al combattimento all'arma bianca. Non voglio fare il figo o il saputello, anch'io qualche anno fa ci sono rimasto male quando mi son trovato di fronte alla bella e dura realtà distorta da tutta questa letteratura, principalmente fantasy ed orientale. Parlo per esperienza personale (non molta in verità, ma mi sono confrontato con molte persone con anni di studi alle spalle) e sono al terzo anno all'Achille Marozzo, una sala d'arme dove si pratica scherma storica per lo più rinascimentale cinquecentesca basata su trattati di maestri d'arme dell'epoca. Premetto che nessuno di noi si fregia del titolo di maestro, il massimo "grado" è quello di istruttore. I maestri veri sono morti centinaia di anni fa, quel che facciamo non è altro che archeologia sperimentale.
Comincio con lo sfatare il mito sul peso delle armi in acciaio, è molto meno di quanto si pensi. Una normale spada da lato pesa si e no un chilo e mezzo e può essere manovrata velocemente e spesso molti colpi sono portati anche solo di polso. Si può arrivare tranquillamente a due o tre colpi ridoppiati in un secondo quindi trovo molto poco sensato che alcune associazioni di grv obblighino al caricamento di braccio per portare un colpo. Stesso discorso per le spade a due mani, non ci vuole un secondo per "caricarle" e anzi, le tecniche di spada a due mani descritte da Fiore dei Liberi sono spesso fini giochi di punta al contrario dei colpi brutali che ci si aspetta. Le spade storicamente più lunghe conosciute sono le tranciapicche, alte come come chi la deve utilizzare arrivano a pesare poco più di tre chili e, tanto per intenderci, berserk è un fumetto disegnato da chi ha scarse cognizioni di fisica elementare. Razz
Per le lance peggio ancora, sono armi che andrebbero usate di punta, non essendo bilanciate sul fondo quando si caricano i colpi è difficile trattenerli e finiscono per fare male.
Riguardo al discorso 10 vs 1 niente da aggiungere. Se c'è un mostro solo e 10 "buoni" che vogliono divertirsi a smazzare è normale che lo facciano... e comunque sarebbe stupido fare diversamente.
Ultimo appunto sul discorso dei colpi portati troppo veloci, è una normalissima conseguenza del sistema a PL. L'origine dell'etimo "scherma" deriva dallo schermirsi. L'obbiettivo principale della scherma non è colpire per primi, ma è quello di uscire indenni dal combattimento. In un vero duello, quando è senza armatura, si fanno affondi singoli con finte e si esce con colpi di coverta per evitare di essere colpiti, non si fa "tapping" perché basta una ferita per finire il duello. Quando invece si è completamente corazzati non si suonano le piastre come campane fino a quando non si sfondano, ma si cerca di sbilanciare l'avversario o andare in gioco stretto per infilare la spada nella celata dell'elmo ad esempio. Mentre nel grv è normale colpire ripetutamente la locazione finché non va a zero ed il non farlo è penalizzante.
Avrei altro da dire, ma ho scritto troppo e domani mi devo alzare alle sette. Comunque in conclusione dico che secondo me non ha senso rievocare il combattimento reale con le spade in lattice. E' giusto che ognuno cerchi di combattere con il suo stile, magari mettendoci un po' di spettacolo, ma senza penalizzarsi troppo. La cosa sacrosanta che dico è che per motivi tecnici e fisici la scherma reale, la scherma rievocativa da spettacolo e il combattimento da grv sono tre cose completamente diverse e non ha senso mischiarle.
Buonanotte.
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Zeck il Dom Set 11, 2011 12:05 am

quoto paolo per ciò che ha detto (discussione interessante ma con note di esagerazione a parer mio ) sinceramente se devo mimare un combattimento rievocativo continuavo a fare scherma ma visto che ho una tendinite della madonna non posso farlo, la questione combattimento nel grv e stata affrontata tante tante volte, e il discorso e lo stesso fare un pò di arco e non scadere nel tapping, non e difficile basta seguire piccole regole di base stesso discorso sulla potenza del colpo si deve sentire ma non fare male ne lasciar segni, insomma buon senso come in tutte le cose, ci può essere scena come anche no ho visto combattimenti fra guerrieri durare molto e alcuni risolversi in pochi istanti, l'arco di 45 gradi ci può stare ripeto l'importante e evitare il tapping, a novalis eravamo abituati a rendere il combattimente abbastanza reale ma non eccessivamente perchè questo semplicemete perchè la scherma su trattati che e ben altra storia.


concludendo visto che non amo i post troppo lunghi l'importante non e cercare un realismo totale bensi una via di mezzo i nostri personaggi non sono dei supersayan non volano e non fanno scoregge atomiche che cambiano l'ecosistema della terra, con un piccolo sforzo ci si migliora tutti e ne godiamo noi e i nostri pg
per quel che riguarda affezionarsi al pg forse e vero ma morire fà anche parte del gioco le situazioni cambiano lo status dei personaggi e pultroppo non ci sono sempre e solo morti epiche.


notte


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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da muriel il Dom Set 11, 2011 8:27 am

Zeck ha scritto:pultroppo non ci sono sempre e solo morti epiche.

a parte le tue! (scusate l'OT ma dovevo DOVEVO dirlo Razz)


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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Tommy B Dj il Dom Set 11, 2011 11:07 am

Anche secondo me il discorso di ricercare lo scontro epico e spettacolare, non ha assolutamente senso. Si combatte per prevalere sul proprio avversario e portare a casa la pellaccia!!
Poi avendo fatto scherma anche io per un po' di tempo concordo in pieno su quanto scritto da Paolo. Soprattutto sul peso delle armi e la loro mobilità.
Se carichi di 90° un colpo con una mano e mezza, nella realtà, muori trafitto da 10 spadate, per esempio (quante ne ho prese dal mio istruttore Neutral ).
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Mordenkainen il Dom Set 11, 2011 6:58 pm

Tommy B Dj ha scritto:Anche secondo me il discorso di ricercare lo scontro epico e spettacolare, non ha assolutamente senso. Si combatte per prevalere sul proprio avversario e portare a casa la pellaccia!!
Poi avendo fatto scherma anche io per un po' di tempo concordo in pieno su quanto scritto da Paolo. Soprattutto sul peso delle armi e la loro mobilità.
Se carichi di 90° un colpo con una mano e mezza, nella realtà, muori trafitto da 10 spadate, per esempio (quante ne ho prese dal mio istruttore Neutral ).

Quoto Tommy B

tuttavia esiste una zona in comune tra l'interpretazione epica e la scontro puro e semplice, una semplice via di mezzo.
Emma si ricorderà di un certo Duello a cui a assistito tempo fa, tra due uomini dell'Ovest che è stato interpretato molto bene...


Tommy B Dj ha scritto:Avrei altro da dire, ma ho scritto troppo e domani mi devo alzare alle sette. Comunque in conclusione dico che secondo me non ha senso rievocare il combattimento reale con le spade in lattice. E' giusto che ognuno cerchi di combattere con il suo stile, magari mettendoci un po' di spettacolo, ma senza penalizzarsi troppo. La cosa sacrosanta che dico è che per motivi tecnici e fisici la scherma reale, la scherma rievocativa da spettacolo e il combattimento da grv sono tre cose completamente diverse e non ha senso mischiarle

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Zeck il Dom Set 11, 2011 7:01 pm



Tommy B Dj ha scritto:Avrei altro da dire, ma ho scritto troppo e domani mi devo alzare alle sette. Comunque in conclusione dico che secondo me non ha senso rievocare il combattimento reale con le spade in lattice. E' giusto che ognuno cerchi di combattere con il suo stile, magari mettendoci un po' di spettacolo, ma senza penalizzarsi troppo. La cosa sacrosanta che dico è che per motivi tecnici e fisici la scherma reale, la scherma rievocativa da spettacolo e il combattimento da grv sono tre cose completamente diverse e non ha senso mischiarle

Parole santissime.[/quote]


ehm mordy questo non l'ha scritto tommy però Rolling Eyes
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Mordenkainen il Dom Set 11, 2011 7:04 pm

Zeck ha scritto:ehm mordy questo non l'ha scritto tommy però Rolling Eyes

e quindi? Paolo ha scritto una cosa sacrosanta.

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Zeck il Dom Set 11, 2011 7:06 pm

hai sbagliato in quote gnurant>.> Razz
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Il Camu il Dom Set 11, 2011 7:53 pm

Ritengo che lo scontro epico nel GRV ci sta bene in momenti limitati.

Ad esempio, supponiamo che io devo fare un duello con un PNG per un qualche motivo. Se il duello va oltre il semplice "ti sacagno di botte per farti secco il più velocemente possibil2, credo che se il PG si mette a fare un duello scenico, poi il PNG sia ben lieto di fare lo stesso anch'egli, in maniera da creare un bello spettacolo anche per tutti quelli che guardano.
Oppure se si fa un torneo in cui i vincitore è deciso da una giuria in cui non vince chi resta vivo, ma combatte in maniera più figa, facendo spettacolo.

Ma sono per l'appunto casi limitati Smile

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da Tommy B Dj il Lun Set 12, 2011 5:22 am

Zeck ha scritto:hai sbagliato in quote gnurant>.> Razz

Mi spiace, ma tu non puoi dare dello "Gnurant" a nessuno. E' la legge che lo impedisce Laughing

(scusate l'OT ma non ho resistito)
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da IlNordico il Lun Set 12, 2011 6:21 am

A mio parere un combattimento può essere spettacolare se ci sono i criteri per farlo:

Io penso all'interpretazione.. se vedo un png grosso che spara grosso normalmente si va di schieramento.. se è un nemico da duello cerco di fare il duello però mediamente tutti quanti vogliono fare il loro ciop ciop blam blam no? perchè vietarglielo? se si combatte di schieramento allora ci si adegua.
Per un duello lo spettacolo ci può essere se l'altra persona è d'accordo, anche perchè se io combatto più lento per interpretare e l'altro lo sfrutta.. scusa ma non ho scritto scemo in fronte! mi adeguo alla situazione, idem per il contatto fisico ( per cui a regola.. se la si vuol fare è buona usanza chiedere permesso/mettersi d'accordo)

in sintesi dipende tutto dalla situazione

p.s. il principe ramon da duro e veloce XD
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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da aires il Sab Nov 05, 2011 2:32 pm

post interessante.. devo dire che mi piace molto lo stile di combattimento che ho visto al grv, l'ho trovato molto divertente Very Happy .. io ho esperienza di scherma moderna, e mi sono ritrovata a "rinventare" un mio modo di muovermi partendo dalle basi che avevo. credo che tra duello e combattimento ci sia però differenza, un conto è colpire per ammazzare una creatura che è mandata per farti del male ed è più grossa di te, un altro è confrontarsi (con un pg o png) con una persona accordandosi prima sulle condizioni dello scontro.. se bisogna simulare la guerra e lo scontro per la sopravvivenza non ha senso fare una scherma pulita o uno scontro pari.. per chi invece vuole cimentarsi in queste cose le occasioni ci sono^^

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Re: Il combattimento nel gioco di ruolo dal vivo

Messaggio Da muriel il Sab Nov 05, 2011 5:58 pm

quoto aires, infatti il punto è proprio questo...in un combattimento contro dei mostri l'importante è restare vivi, non fare gli spacconi. questo vale sia nel mondo reale, sia nel mondo del grv.
poi, io ho visto in combattimenti pg fare delle evoluzioni pazzesce per evitare i mostri, o attaccarli in maniera molto elaborata se questi erano particolarmente lenti (si pensi agli zombie o al golem...)

mentre nel duello è bella una spettacolarità, soprattutto perchè si è uno contro uno e non si muore per davvero...quindi ben vengano mosse figose, ma tutto con la giusta moderazione Smile

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ah...e comunque...caotic and damn proud of it!
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